La Villa


La Villa Pavesi Negri Baldini è un gioiello architettonico barocco situato nel piccolo borgo di Scorano, sulle pendici del Monte Codolo, vicino a Pontremoli (MS). La struttura si distingue per la sua sobrietà e funzionalità, contrapposta all’eleganza scenografica del giardino barocco attribuito all’architetto Giovanni Battista Natali. Questo spazio verde è un vero teatro naturale, con ninfei, fontane, statue mitologiche e siepi artisticamente modellate. Il complesso, oggi proprietà della famiglia Baldini, rappresenta un perfetto equilibrio tra natura e architettura, uno splendido esempio di stile settecentesco conservato con cura nel tempo.


La storia della Villa Pavesi Negri Baldini a Scorano è strettamente legata alle famiglie che nel tempo ne hanno curato la proprietà e la conservazione. Originariamente appartenuta alla famiglia Castellini dal Quattrocento, la villa fu trasformata nel XVIII secolo dai fratelli Paolo, Francesco e Giuseppe Pavesi, ricchi mercanti impegnati in attività commerciali. Nel 1811 la proprietà passò alla famiglia Corradi, che mantenne il complesso fino agli inizi del Novecento. Successivamente, tra il 1920 e il 1930, divenne di proprietà della famiglia Betta. Dal 1930 la villa è nelle mani della famiglia Baldini, che dal 1950 con Luigi Baldini e suo figlio Andrea ha garantito una costante manutenzione e valorizzazione, preservando la villa e il suo splendido giardino barocco. Questa continuità familiare ha contribuito a mantenere intatto il fascino storico e artistico del luogo

Veduta aerea zenitale della villa con il giardino
Veduta aerea zenitale della villa con il giardino
Veduta generale del giardino dei riccioli
Veduta generale della Villa e del “Giardino dei riccioli”

(Xavier Salmon, Direttore del Dipartimento di Arti Grafiche del Museo del Louvre)

Il Giardino dei Riccioli

Il giardino di Villa Pavesi Negri Baldini a Scorano è una straordinaria testimonianza di giardino barocco, che rappresenta uno dei maggiori esempi di scenografia verde del territorio pontremolese.

Progettato e realizzato nella prima metà del Settecento, probabilmente su disegno di Giovanni Battista Natali, si distingue per la sua complessità compositiva e la capacità di fondere in modo armonioso natura e artificio. L’ingresso al giardino avviene attraverso un cortile che funge da cerniera tra la villa, il borgo e l’area verde. Varcato un elegante cancello in ferro battuto, lo spettatore viene accolto dal ninfeo, spazio raccolto e misterioso, animato da statue mitologiche e giochi d’acqua.

Il ninfeo è caratterizzato da una piccola grotta e da una fontana con la figura di Nettuno, che segna il primo fondale prospettico del giardino.
Una scala a tenaglia conduce al secondo livello, che si apre in un ampio spazio quadrangolare delimitato da mura e balaustre, e ornato da siepi di bosso sapientemente potate e modellate in forme geometriche e scenografiche. Sullo sfondo del secondo livello, la vista si apre verso il monte boscoso e selvaggio da un lato, e verso la vasta conca di Pontremoli dominata dall’Appennino dall’altro, creando un contrasto suggestivo tra paesaggio naturale e giardino modellato.

Il lato più scenografico del giardino è completato da un edificio che funge da fondale, originariamente decorato con vedute prospettiche dipinte tipiche del barocco pontremolese e probabilmente opera di Antonio Contestabili.
Il giardino rivela ancora un segreto: una piccola scala a chiocciola nascosta conduce al belvedere, un punto panoramico ornato da piccoli putti in marmo. Questo punto di osservazione offre finalmente una visione complessiva del disegno del giardino.

Il Giardino dei riccioli è un luogo dove il tempo sembra sospeso, grazie alla straordinaria conservazione degli elementi originari e alla sapiente gestione del verde, che garantisce il mantenimento delle forme e delle atmosfere barocche. Visitare questo luogo significa immergersi in un mondo in cui l’arte, la storia e la natura si intrecciano per creare un’esperienza unica, un “locus amoenus” che celebra l’incontro tra uomo e natura secondo i canoni estetici del Settecento.

(Francesca Marzotto Caotorta – Gardenia)

La cura meticolosa con cui la famiglia Baldini ha mantenuto e restaurato il giardino ha permesso di preservare questo prezioso patrimonio culturale e botanico, offrendo agli ospiti la possibilità di scoprire un angolo di storia e bellezza che ancora oggi ispira ed emoziona.

Siepi di Bosso e “ricciolo”
Veduta del Ninfeo
Veduta del Ninfeo

veduta del Giardino dei Riccioli verso la struttura panoramica e la limonaia
Veduta del Giardino dei Riccioli verso la struttura panoramica e la limonaia
Occhio tra le siepi

Bibliografia:

  • A.Baldini, La villa Pavesi Negri di Scorano, in «Almanacco Pontremolese 1995» Centro Lunigianese di Studi Giuridici, Anno XVII, Pontremoli 1995.
  • C. Lattanzi, Città Barocca: i Giardini di Palazzi e di Ville, in “Polis. Idee nella città”, anno II, n. 5, marzo 1996, pp. 24- 28,
  • C. Rocca – S. Lanzardo, Ville storiche di Massa Carrara, ed. Cassa di Risparmio di Lucca, Pontedera, 1997,
  • C. Lattanzi, Catalogo del Convegno, Artifici d’acqua e Giardini. La cultura delle grotte e dei ninfei in Italia e in Europa, Schede sui ninfei del Palazzo Ducale di Massa e del Giardino della Villa Pavesi Negri, oggi Baldini, a Scorano di Pontremoli, Pacini, Lucca 1998,
  • AA.VV., Giardini di Toscana, Regione Toscana, Edifir, Firenze, 2001,
  • Ville della Lunigiana Storica, a cura di Gian Luigi Maffei, fotografie di Andrea Botto, ed. Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Parma, 2005. Nel volume è contenuto anche lo scritto di A. Marmori, Il giardino murato.
  • F. Marzotto Caotorta, Il giardino dei riccioli, in «Gardenia» n. 356, Dicembre 2013, con foto di Dario Fusaro.

Al complesso della villa è stato conferito in data 26/10/2013 un attestato di merito nel concorso «La fabbrica nel paesaggio», organizzato dal Club Unesco Foligno e Valle del Clitunno e dalla Federazione Italiana Club e Centri Unesco con la seguente motivazione: «Attestato di Merito a Andrea Baldini per il Borgo di Scorano, il cui restauro ha realizzato un perfetto equilibrio tra l’uomo e la natura in un contesto di vita rurale votato all’agricoltura, ma, anche, terra d’arte e di cultura»


Mappa


Come arrivare

Scorano dista circa 6 km dal casello autostradale di Pontremoli; da qui si accede alla SP31 verso il centro abitato, si superano due rotatorie e si svolta a sinistra e ancora a sinistra verso Scorano. A Pontremoli a circa 4 Km c’è la stazione ferroviaria e la stazione degli autobus


Visite Guidate

È possibile visitare il Giardino dei Riccioli tramite le guide di Sigeric su prenotazione in tutte le stagioni dell’anno

Vista dal parapetto nord


Info & Contatti

Per qualsiasi informazione su come visitare la Villa è possibile rivolgersi a Sigeric – Servizi per il turismo
Cooperativa di Comunità Toscana
Agenzia di Viaggi e Tour Operator

Sede operativa:

Centro Produzione Didattica Sorano SS62, Pieve di Sorano – 54023 – Filattiera – MS

Telefono:
+39 331 8866241
+39 366 3712808

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